Monticello sono 12 edifici e 130 case a San Donato Milanese, nel verde del Parco Sud. In 112 di quelle case oggi vive già una famiglia: non è più un progetto, è un posto dove la gente abita.
Un quartiere però non è finito quando le case sono abitate. Restano le strade, il verde, i parcheggi, i percorsi a piedi: tutto quello che sta tra un edificio e l’altro e che fa la differenza tra abitare in un complesso residenziale e abitare in un posto. È il lavoro di questi ultimi mesi.
Prima le strade interne
Si è partiti dalle strade private che attraversano il complesso, posate nell’estate del 2025 in autobloccanti. Sono elementi appoggiati su un letto di sabbia: tra l’uno e l’altro l’acqua trova la sua strada, e se un giorno serve mettere mano agli impianti che passano sotto, si smontano e si rimettono al loro posto.
Oggi quelle strade sono finite e collegano gli edifici tra siepi e aiuole.
Poi il verde degli edifici
Ogni edificio ha il suo verde: prato, alberi, aiuole. È l’ultimo pezzo ad arrivare ed è quello che cambia di più il colpo d’occhio. Si parte dal terreno lavorato, con le piante messe a dimora una per una.
Poi arriva il prato, posato a rotoli e bagnato subito dall’impianto di irrigazione.
Lo stesso spazio visto dall’alto, durante i lavori e a lavori finiti.
Qui prima c’erano le cascine lombarde. Il progetto ne riprende le forme e il modo di stare intorno alle corti: le case si guardano, e in mezzo c’è il verde.
Fuori dal complesso: le opere di urbanizzazione
Da maggio 2026 il cantiere si è spostato anche all’esterno, sulle opere di urbanizzazione: quelle che il costruttore realizza per il Comune e che restano alla città. All’ingresso della residenza è stato completato il parcheggio pubblico, con l’asfalto finale e l’illuminazione.
Il tratto di strada pubblica è stato rifatto di notte, per non fermare il traffico di chi quella strada la usa di giorno. Intorno, le aree verdi pubbliche sono state preparate con l’irrigazione per le piantumazioni previste.
Il parco
Il pezzo più grande è il parco privato del complesso: oltre 7.000 metri quadrati di verde per chi abita a Monticello. Dopo le piantumazioni arrivano le rifiniture esterne, cioè illuminazione, segnaletica, arredi e collegamenti pedonali interni. L’obiettivo è consegnare tutte le aree comuni complete entro dicembre 2026.
Dentro le ultime case
Mentre fuori si chiudono gli spazi aperti, dentro restano 18 appartamenti disponibili. Dieci sono ancora personalizzabili: impianti e sottofondi sono fatti, mancano pavimenti, porte interne e sanitari, che sceglie chi compra. Le scelte si fanno con Wouse, la società del gruppo che si occupa di interior design, e da quel momento servono 20 giorni per finire la casa.
Gli altri sono già completi, per chi ha una data in testa e vuole entrare subito.
La parte che non si vede è uguale per tutti: classe A, riscaldamento e raffrescamento a pavimento alimentati dalla geotermia, domotica BTicino.
E dopo
Monticello non si ferma a 130 case. È in programma un nuovo edificio con 38 appartamenti, 13 dei quali su due livelli, con l’avvio dei lavori previsto entro la fine del 2026.
Giemme costruisce a Milano e nell’hinterland dal 1987. Gli aggiornamenti dal cantiere, con le foto di ogni fase, sono sul sito di Monticello.
Visitare Monticello a San Donato Milanese
Le case disponibili si possono vedere online, con planimetrie, render e foto dello stato di oggi. Ma una casa si capisce entrandoci: l’ufficio vendite ti accompagna in cantiere e ti mostra le soluzioni ancora libere.
Ufficio vendite Giemme
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